#4 IDENTITÀ DI GENERE E SESSUALITÀ

Il tema dell’identità di genere è antichissimo e strettamente connesso a quello della sessualità.
Fin dal periodo arcaico la dicotomia maschio/femmina non era l’unica realtà dominante;
già con i greci la situazione si presentava variegata e complessa.
Platone, nel suo Simposio, parlava della natura degli uomini – che in principio erano uniti e successivamente furono divisi da Zeus – definendo il genere maschile, quello femminile e quello androgino.[1]

Questa delicata tematica è stata costantemente frutto di particolare interesse e studio 
nel corso dei secoli – che hanno segnato il processo della civilizzazione – e ancora oggi è oggetto di accese dispute teoriche, scientifiche ed etiche.
Per poter avere un’idea generale sull’argomento ho pensato di fare la cosa che ritenessi più ovvia: 
confrontarmi con una persona più giovane, una di quelle appartenente alla Generazione Z,[2] 
una liceale.
Ho fatto un’intervista ad una diciassettenne di Pomigliano, da anni impegnata in un sindacato studentesco e particolarmente sensibile al tema della libertà di genere e del trans-femminismo.

In che rapporto sono i ragazzi con il tema della sessualità?

I ragazzi sono molto disinformati sulla sessualità perché a scuola non si fa educazione sessuale. Per questo motivo la loro informazione si fa su internet e per questo motivo non hanno fonti attendibili e sono particolarmente confusi e disorientati.

Tu invece dove hai potuto approfondire questi temi?

Io entrando a far parte di un sindacato studentesco ho affrontato varie tematiche e all’interno del nodo trans-femminista ho potuto occuparmi e studiare da vicino questo argomento. Attraverso incontri e seminari sono riuscita ad informarmi approfondendo il tema della sessualità e del genere.

Ci parleresti della realtà LGBTQIAPK?

(lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intrasessuali, asessuali, pansessuali e kinky)

Parlare di questa comunità è complesso perché non è una comunità eterogenea.
Il senso di questa realtà è il sostegno a vicenda sui propri orientamenti sessuali, cercando di tutelare i diritti civili di queste identità. Il risultato di questa comunità è frutto di anni di lotta e di manifestazioni  soprattutto in America e Inghilterra.

Mi dici per te che differenza c’è fra identità sessuale e sessualità?

La sessualità è l’orientamento della persona, la scelta che l’individuo compie. 
L’identità invece è la sfera completa in cui ogni singola persona si identifica.

In quale rapporto sono l’identità biologica e la scelta sessuale?

Esempio: Se io nascessi maschio, come orienterei la scelta sessuale di un genere che non appartiene al mio sesso biologico?

Le voci sono discordanti. Molti sostengono che l’identità di genere non sia una scelta psicologica ma bensì biologica; in realtà l’identità biologica e l’identità di genere non sono strettamente connesse.
Storicamente la realtà normata prevedeva solo il maschio e la femmina.
I medici ci insegnano che i generi non sono solo due ma possono esserci molteplici possibilità perché la natura è imprevedibile.
Se noi nasciamo con un organo genitale maschile non è detto che ci sentiamo necessariamente uomini.
Una donna transessuale, può avere gli attributi maschili ma voler essere donna.
In sostanza si è pensato per molto tempo che identità biologica e identità di genere fossero connesse ma in realtà non è così.

Che cosa significa essere “Gender Fluid”?

Partiamo con una distinzione. Se prima c’era solo l’identificazione tra maschio e femmina, oggi invece ci sono persone che non hanno la necessità di identificarsi in un genere preciso.
I gender fluid sono quelli che non si categorizzino in una visione binaria ma in base al periodo che vivono scelgono se essere maschi o femmine e riformulano la propria sessualità.

Ti faccio una domanda che è quanto mai attuale: che cos’è il patriarcato?

Il patriarcato è un modello sociale e familiare che esiste da sempre che pone il padre in una posizione di netto\ potere decisionale e riduce la donna a ruoli secondari e marginali.
Nonostante secoli di femminismo e di diritti riconosciuti persiste ancora nel sentire comune un aspetto pregiudizievole nei confronti del genere femminile e soprattutto che vede ancora all’interno della società la figura del “padre padrone”.

Se tu da adolescente dovessi consigliarci come si abbatte la differenza di genere; ovvero come si elimina la malsana abitudine sociale di dover sempre categorizzare tutto, cosa ci diresti?

Secondo me dando libertà alle persone, smettendo di porre giudizi su genere e sessualità ma valutando la persona in quanto tale. Non abbiamo necessità che una persona si riconosca in una categoria precisa; abbiamo necessità di sviluppare empatia e di capire che non è vero che tutto ciò che non è normato non è normale.

Non credi che l’assenza di punti di riferimento dal punto di vista sessuale  abbattendo qualunque tipo di pregiudizio, annullando la necessità di avere una visione binaria  rischi di confondere le prossime generazioni sulla propria sessualità?

No, perché dare libertà sessuale non significa azzerare le concezioni già esistenti.  
La domanda è davvero difficile perché ha basi sociologiche quindi non saprei dire con esattezza.

Come te la immagini la famiglia del domani?

Non me la immagino e credo che la cosa più bella sia questa!
Fortunatamente mi sono liberato di quell’aspettativa di famiglia – che ha caratterizzato le vecchie generazioni – ai quali tutti devono aspirare.

L’ultima domanda: Secondo te quali sono i grandi progressi sociali per arrivare ad una vera parità di genere?

Innanzitutto bisogna accettare il fatto che non tutti siamo uguali e per questo saper rispettare le differenze, partire fin dall’educazione infantile formando l’uomo del futuro.
La nuova generazione dovrà aver preso consapevolezza dell’equità dei generi in qualsiasi campo, partendo dal quotidiano; non è accettabile che una donna o un qualsiasi individuo che fa parte categoria non normata venga ancora considerato inferiore ,faccia fatica a trovare o mantenere un lavoro e non venga tutelato.


[1] Si intende ogni persona che – fisiologicamente – presenta caratteristiche fisiche e comportamentali di entrambi i sessi.

[2] Con il termine Generazione Z si identifica la generazione che segue ai Millennials, generalmente circoscritta dal 1997 fino al 2010.

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